
Simurgh
Nicola Nesta
Liburia World 23
Formato: digital - Cd audio/digipack
Pubblicato Dicembre 2026
«Trenta uccelli partirono alla ricerca del Simurgh, il re degli uccelli. Attraversarono sette valli impervie. Quando infine arrivarono alla meta, compresero che il Simurgh erano loro stessi.»
È da questa rivelazione, al centro del poema mistico Il verbo degli uccelli di Farid al-Din ‘Attar, che
prende forma il nuovo progetto discografico di Nesta: un concept album strumentale che trasforma
un antico racconto iniziatico in un’esperienza sonora contemporanea, sospesa tra tradizione, ricerca
timbrica e sperimentazione elettronica.
Il viaggio dei trenta uccelli — Si Morgh, espressione persiana associata al nome Simurgh — verso
la vetta del mitico monte Qaf, alla ricerca del loro re divino, diventa una metafora della conoscenza
di sé e del superamento dei confini tra individuo e universo, Oriente e Occidente, passato e futuro.
Tre strumenti, tre universi sonori
Al centro dell’opera si sviluppa il dialogo tra tre elementi fondamentali, ciascuno portatore di una
propria identità musicale e simbolica.
L’oud, strumento emblematico della tradizione mediorientale, è la voce della terra, della memoria e
dell’introspezione profonda.
La quinterna, strumento a corde dell’Europa medievale dal timbro chiaro e arcaico, richiama le
radici musicali dell’Occidente storico e il carattere nomade della trasmissione musicale.
L’elettronica, attraverso sintesi granulare, live looping, droni ambientali e manipolazioni digitali,
amplia le possibilità espressive degli strumenti acustici. Non un semplice accompagnamento, ma
uno spazio sonoro autonomo: il vento, il deserto, il vuoto, l’orizzonte invisibile in cui il viaggio
prende forma.
Liberamente ispirato all’opera di ‘Attar, il disco supera la dimensione della semplice rilettura
musicale per configurarsi come un percorso simbolico e contemplativo. Le tecnologie
contemporanee espandono le risonanze naturali degli strumenti antichi, proiettandone le voci in una
dimensione sonora senza tempo.
Ne nasce un paesaggio musicale in cui sonorità acustiche e architetture elettroniche si intrecciano,
dando vita a un’esperienza immersiva che invita all’ascolto interiore. Il viaggio non è legato a un
luogo geografico né a un’epoca precisa: è un attraversamento simbolico in cui la ricerca del
Simurgh si trasforma progressivamente in una ricerca di sé.
Nesta — Tra musica antica e sperimentazione sonora
Diplomato in chitarra presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari nel 1989, Nesta si è
perfezionato con maestri quali Alirio Díaz, Oscar Ghiglia e Stefano Grondona. Nel 1992 ha fondato,
insieme a Giovannangelo De Gennaro, l’Ensemble Calixtinus, dedicandosi alla musica medievale e
a progetti di contaminazione musicale in Italia e all’estero, collaborando con artisti e formazioni
come Michel Godard, Gianluca Mirabassi, Roberto Ottaviano ed Ensemble Micrologus. La sua
ricerca si concentra sul dialogo tra musica antica e tradizioni mediterranee, attraverso strumenti
come l’oud arabo, il liuto medievale e il bağlama turco, aprendosi anche alla sperimentazione
sonora. Ha inciso per etichette quali Enja, Tactus, Velut Luna, III Millennio, DiG e Liburia.
Credits:
Nicola Nesta: Oud e Quinterna
Registrato a Giovinazzo (Ba) a Alex Grasso, 4wallstudios